Poesialibera


Nuove aurore
novembre 16, 2012, 10:29 pm
Filed under: Senza categoria

Credimi se ti dico che il mio cuore è uno solo,

e solo uno è il sentimento che vi scorre dentro.

Credimi quando dico che ti amo di un amore che è vita,

e illumina ogni cosa che vivi, perché sono piene di noi.

Credimi se ti circondo di amore delle persone che amo, perchè è la cosa più preziosa che ho.

Il futuro mi guarda dai tuoi  occhi e mi parla con la tua voce.

Ma la verità bussa piano, poi sempre più forte.

Scoprirti come non ti avrei mai guardato.

Sei o non sei tu. Sei o non sei noi.

Torno sui miei passi dall’alto

e illumino le zone d’ombra.

Abbandono il ricordo di te

che più non esisti, che non ci sei mai stato.

Non più pensieri scomposti, versioni incomplete.

Esco dalla tua vita

calpestando passi di silenzio

e colgo nuove aurore.

Mi immergo nell’animo

e mi scopro.

Nel bacio delicato che mi sfiora le labbra

respiro libera,  e senza sussulti,

torno a sognare.

(16 novembre 2012)

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Nel consiglio dei Mori
giugno 29, 2012, 12:06 am
Filed under: Senza categoria

Suonano i violini del Florian  al ritmo dei miei passi veloci,

echi d’acqua attraversati dal velo rosso che porto.

Suonano i violini del Florian e mi allontano ascoltando la piazza.

I miei passi nel ritmo dei rintocchi,

i mori chiedono dove stia andando.

Direzione sbagliata intrapresa per gioco,

direzione obbligata nel gioco del tempo.

Ho scelto un’altra via che non sento mia,

troncare con un taglio netto

un lento trascinamento.

È il coraggio di staccare una spina,

l’atto di togliersi una collana sapendo di non indossarla più.

(29 giugno 2012)



Nella scacchiera
marzo 21, 2012, 3:06 pm
Filed under: Senza categoria

Cammino sopra una scacchiera senza sapere che colore sono.

Guardo i miei pedoni, sacrificati uno ad uno.

Cavallo mangia alfiere, ma io non riesco a spostare la torre.

Nell’ora più scura la terra non cambia,

il mondo dorme mentre vedo il sangue macchiare la pietra.

Rettile estinto che prende i suoi spazi è l’urlo che arriva violento.

Tolgo le mani dalle orecchie e non sento nulla,

la partita si è fermata.

Non identifico il mio colore, ma sono io il giocatore.

Scheletri negati, scheletri archiviati, dimenticati.

Scheletri ancora vivi.

Primo giorno di primavera,

ho un fiore blu tra le mani e vorrei una spada che tagliasse il silenzio.

[21 marzo 2012]



L’ultima foglia
gennaio 13, 2011, 3:08 pm
Filed under: Senza categoria

 

 

Il profumo dell’inverno gela i nostri respiri

nella guerra delle stagioni che si rincorrono senza tregua.

Il bianco immutato mi lacera il cuore,

che si nutre di assolate mattine di colore innevate,

di dolci serate dallo scirocco allietate.

Delicati raggi di luna illuminano il nebbioso imbrunire,

ancora ricama la brina,

ancora ci prenderanno gli affanni,

ancora ci tormenteranno per colpe mai commesse.

Ti vedo aspettarmi in quella bianca panchina,

ti sento chiamarmi in un leggero sussurro,

fruscio dell’ultima foglia di cui il ramo si spoglia.

(13 gennaio 2011)



Gocce di vita
febbraio 13, 2010, 1:25 pm
Filed under: 1

Guarda questo tempo,

raccontati dietro una tazza che profuma d’inverno,

racconta a chi desidera ascoltare

di quanti fuochi nel camino, di quante passioni sotto le stelle.

Raccontami dei sogni di un’altra epoca,

raccontami dei tuoi sogni,

se ancora li ricordi in quella seggiola legnosa.

Ecco la luce che aspettavo nei tuoi occhi,

ecco le primavere della prima infanzia,

le estati della tua calda gioventù.

Quasi mi sembra di poterle vedere, nei tuoi occhi, quelle colline,

lo sento, il profumo dei ricordi,

dell’erba bagnata dalla rugiada del primo mattino,

e dei primi boccioli che faticano a schiudersi.

Sento il rumore del mare notturno che dondola le barche,

il suo sussurro nella tua anima,

una sua goccia lungo le tue gote.

E’  lo stesso di adesso, lo stesso di sempre.

(febbraio 2010)



febbraio 13, 2010, 1:05 pm
Filed under: 1

La via

Frammenti di luce risplendono nell’anima

risvegliata dal torpore di un lungo sonno

in cui sogni si rincorrono senza fine.

Tendimi la tua mano,

posso vedere il sogno di un bambino mai abbandonato,

il sogno di un bambino mai allontanato,

il sogno di un bambino mai plagiato.

Nel silenzio cerco il consiglio che tarda ad arrivare,

il pensiero che mette fine ai pensieri.

Nel respiro dell’anima rallento la mia corsa,

sfumature celate nei ricordi indicano una scelta,

Sono o non sono la via.

La mano del bambino guida senza tirare,

Fragile e ingenua dolcezza,

forza della mia umanità.

(febbraio 2010)



Ai confini dell’eternità
ottobre 18, 2009, 11:07 pm
Filed under: Poesie sul mondo

scogli3.jpgDove il mare si tinge d’arancio e profuma d’estate.
Dove la spuma delle onde spezza gli scogli, e lo scirocco urla nell’eco dell’immensità.
Lì dove tutto nasce, e dove tutto finisce.
Lì dove muoiono le stelle.
E’ lì che ti aspetterò.